Progettazione organizzativa, organizziamo il nostro team di lavoro

Aggiornato il: apr 1


Se la capacità di lavorare in team è una delle soft skill che le aziende maggiormente apprezzano e ricercano nei propri dipendenti, ai fini del successo di un progetto è innanzitutto fondamentale riuscire ad organizzare un buon gruppo di lavoro.


Già, ma come?


L’uomo ha sempre desiderato “disegnare il mondo” cercando di dare ordine alle organizzazioni sociali delle tribù, dei villaggi, delle città, dei popoli e degli stati fin dai tempi antichi.


Il tentativo di dare ordine ad ogni ambito (da quello militare a quello politico, da quello territoriale fino a quello religioso) ha permesso la creazione di codici, flussi di relazioni e gerarchie ben definite che hanno permesso di rispondere a situazioni di urgenza ed emergenza dai tempi dell’antico Egitto e della Mesopotamia, fino ad arrivare ai giorni nostri.


La progettazione delle organizzazioni moderne


L’obiettivo delle imprese è quello di sviluppare il proprio business crescendo. Ed è proprio la crescita che obbliga le aziende ad una specializzazione del lavoro e ad una conseguente suddivisione del lavoro in unità organizzative.


Un’organizzazione possiamo dire che è composta dalle seguenti componenti:


La cultura: Le norme, i valori, le idee condivise e il modo di pensare di un’azienda.


Struttura formale: esistono diversi tipologie di strutture: verticale, orizzontale, radiale, divisionale, multifocalizzata...


I processi: I processi e le procedure


L’analisi di questi componenti definisce cosa un’azienda “è” o “non è”.


Dall’analisi ne scaturiscono due livelli di progettazione organizzativa:


la microstruttura, che formalizza in maniera dettagliata i compiti, le azioni di lavoro, le responsabilità, gli obiettivi e le raggruppa definendo il mansionario


la macrostruttura, ossia la rappresentazione grafica dei legami funzionali o gerarchici che tengono unite le persone all’interno dell’azienda, chiamata organigramma.


Perché è importante la progettazione organizzativa?


L’organigramma e il mansionario sono molto spesso strumenti sottovalutati, ma la loro importanza, se progettati ad hoc, è fondamentale in quanto permettono di avere sempre sotto controllo la struttura reale dell’azienda.


L’organigramma infatti è molto utile per:


  • Evidenziare punti di forza e\o debolezza, disfunzioni e\o anomalie);

  • Esplorare possibili alternative organizzative;

  • Programmare e valutare le posizioni organizzative (espansione in termini di organico e la loro posizione);

  • E’ un buon strumento di comunicazione (visibilità con neoassunti o terzi esterni)

Il mansionario dal suo canto:


  • Definisce chiaramente ogni posizione, senza ambiguità;

  • Fornisce informazioni aggiornate sulle competenze necessarie per ogni mansione;

  • Responsabilizza il lavoratore assegnando obiettivi chiari;

  • Consente di valutare le performance di un lavoratore sulla base di aspettative condivise;

  • Evidenzia eventuali necessità formative legate alle singole posizioni;

  • Fornisce supporto in caso di cambiamenti e nuove assunzioni;

  • Permette di evitare sovrapposizioni e di avere tutte e solo le figure necessarie.


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Fonti: “Disegnare l’organizzazione” di Claudio Ruggiero; www.qualitiamo.com

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