Il tuo ambiente di lavoro influenza la tua attenzione

Se mi segui già da un po' di tempo sai che il 1° agosto ho inviato la mia prima newsletter (se non sei ancora registrato lo puoi fare da qui!) e in quell'occasione ho parlato di un tema molto attuale, ossia la ricerca e la gestione del Focus (o attenzione).


Questo tema ha suscitato parecchio interesse. Ho quindi deciso di approfondirlo ulteriormente dedicando alcuni post, pubblicati durante questo mese, nei miei account social instagram e facebook.


Oggi vorrei parlarvi di come l'ambiente di lavoro influisca sulla nostra attenzione.


L’ambiente di lavoro


Il nostro ufficio, studio, postazione, laboratorio ecc. influenza molto la nostra capacità di rimanere concentrati. Per questo motivo è molto importante cercare di creare un ambiente in cui la ricerca dell’attenzione sia possibile.


Nella maggior parte dei casi i nostri spazi di lavoro sono stati progettati e realizzati in periodi in cui non esistevano le distrazioni a cui oggi siamo costantemente sottoposti (pensa alla tecnologia e al digitale).


Spesso lavoriamo in stanze piene di distrazioni, costantemente distratti da email, chiamate, notifiche, persone che chiacchierano, oggetti, disordine.


Lavorare in queste condizioni compromette irrimediabilmente il nostro focus e ci conduce allo stress e a lungo andare forse anche all’esaurimento.


Il nostro spazio di lavoro incide molto sulla nostra produttività, e su quella aziendale, ecco perché sarebbe opportuno ripensare con attenzione ai nostri ambienti di lavoro.


In questi ultimi mesi io l’ho fatto e ho creato il mio studio in casa. Ci ho messo parecchio perché ho voluto riflettere bene su come realizzarlo. Il risultato è un ambiente per me molto accogliente, dove l’elemento centrale è la natura.


Il Bosco del Silenzio


"Il Bosco del Silenzio", così l'ho battezzato, è il luogo ideale per ricercare e gestire la mia concentrazione.


Essendo l’ambiente piccolo (il classico secondo bagno riconvertito) ho studiato gli spazi nei minimi dettagli e ho eliminato tutto il superfluo per rendere lo studio meno "stressante".


Vista la natura del mio lavoro, ho bisogno di molta tranquillità per poter preparare - di questi tempi anche erogare - corsi di formazione e consulenze, ma anche per la stesura di relazioni, articoli di blog ecc.; ho quindi optato per insonorizzare le pareti (soprattutto quella in comune con la stanza di mia figlia di 5 anni).


La scrivania è stata realizzata su misura dal mio super falegname di fiducia (che mi ha fatto tutti i lavori) recuperando delle vecchissime assi di larice che la mia famiglia aveva in baita. Larice delle mie amate montagne. Chi mi conosce bene sa che sono molto legata alla montagna, ed è per questo che ho voluto portarla nel mio studio: per averla sempre con me anche quando devo lavorare.


L'elemento naturale è molto importante in contesto lavorativo. Come scrive Alessio Carciofi, l'elemento naturale è un aspetto molto importante nella determinazione dell'ufficio del futuro. Tutto questo non è utopia, ma biofilia, ovvero la tendenza dell'uomo a ricercare un rapporto più stretto con la natura e con i processi vitali.


Per completare il mio Bosco del Silenzio ho ordinato su Bimago l'immagine murale che vedi nella foto dietro al mio computer. Non ho tappezzato l'intero studio ma solo una porzione di parete. Quando ho effettuato l'ordine ero un po' dubbiosa e invece questa azienda si è rivelata precisa con la spedizione e il prodotto è di alta qualità!


Qualche idea me l'ha data anche Kiky, esperta di Feng Shui, che ha condiviso con me alcuni preziosi consigli su come riequilibrare il flusso di energia all'interno della stanza per poter lavorare in armonia.


Qual è la situazione nella maggioranza degli uffici?


Per moltissimi anni, nella mia precedente vita da dipendente, ho svolto delicati compiti che necessitano di massima attenzione (per es. la gestione della contabilità aziendale, o del sistema di gestione della qualità) in un front office in balia delle distrazioni, delle interruzioni, del rumore e del caos. Risultato? Stress ad alti livelli e la costante preoccupazione di commettere errori.


Già, perché è bene ricordare qualche importante dato:

  • Sul luogo di lavoro generalmente veniamo interrotti ogni 180 secondi;

  • Le distrazioni abbassano notevolmente il Q.I. (una perdita di circa 10 punti);

  • Dopo una lieve interruzione di 2,8 secondi raddoppia il tasso di errore;

  • Necessitiamo di 24 minuti per recuperare l'attenzione persa.

Ma quante situazioni come quella che ti ho descritto troviamo nelle aziende e negli uffici pubblici? Open space caotici, luoghi di lavoro pieni di distrazioni, che non prevedono zone dove potersi concentrare ed essere più produttivi? Oltre al fatto che magari:

  • Non dispongono di un sistema di climatizzazione moderno oppure hanno dei serramenti obsoleti (in estate non si respira e in inverno le temperature a malapena sfiorano i 19°);

  • La luce è poca e artificiale (da preferire quella naturale. Eventualmente a led);

  • L'arredamento è poco funzionale (sedie non ergonomiche, scrivanie troppo piccole,...)

E' importante capire che l'ambiente di lavoro incide molto non solo sulla produttività personale ma di conseguenza anche sulla performance aziendale.


Ecco perché vale la pena fermarsi e fare una riflessione sullo stato dei nostri ambienti di lavoro. Sono adatti per ricercare e mantenere l'attenzione o si potrebbe apportare qualche miglioria?


Il tuo ambiente di lavoro com'è? o come lo sogneresti? Scrivimelo nei commenti!


A presto!



8 visualizzazioni

© 2020 by Maria Luana Barmaz Professional Organizer - privacy policy