Cosa ti spinge a procrastinare?

Questo mese ho deciso di parlarti di "procrastinazione" perché, quando si parla di organizzazione personale sul lavoro, è uno di quei temi di cui si discute di più.


Sai cosa fare ma sembra che non riesci a fare il primo passo. Quando ti blocchi tra "intenzione e azione", la difficoltà molto spesso è dovuto alla gestione dei tuoi stati d'animo e delle tue emozioni. Alcuni ricercatori chiamano la procrastinazione "l'apice della mancanza di autocontrollo".


Hai mai provato a chiederti quali sono le tue "bestie nere" dell'inerzia che ti spingono a non agire?


Nella newsletter che ho inviato il 1° settembre ho parlato della differenza tra procrastinazione attiva e passiva, oggi invece vorrei scavare più a fondo e aiutarti a riflettere su che cosa ti spinge a procrastinare.


Se mi segui già da un po' sai che mi piace approfondire un tema specifico ogni mese. Si inizia:

- il 1° giorno del mese con la mia newsletter (hai già fatto l'iscrizione? No? allora corri qui e rimedia subito! No spam o rompimenti di scatole, solo contenuti di valore);

- nelle successive 4 settimane propongo dei post con degli spunti di riflessione sui miei canali instagram/facebook

- attraverso un articolo mensile qui sul blog.



Le 5 bestie nere della procrastinazione

Ossia: cosa ti spinge a procrastinare?


I motivi che ci spingono a procrastinare sono moltissimi (l'eccesso di perfezionismo, l'impulsività, la paura di farcela, ecc.), oggi te ne voglio presentare 5:


1. Il lavoro che svolgi non ti piace.


Qui occorre fare una distinzione tra:

a) il sentirti bloccato in un lavoro (o in una carriera) che non ti consente di esprimere il tuo potenziale, perciò non ti piace;

b) il dover svolgere dei compiti che non ami all'interno di una professione che ami.

Se il tuo caso è il primo, il mio consiglio spassionato è quello di non continuare a perdere tempo a fare quello che stai facendo e prova a migliorare la tua situazione cercando altre opportunità. Ci sono degli ottimi coach che ti possono aiutare a far emergere le tue potenzialità. In questo io non ti posso aiutare, non rientra nelle mie competenze da professional organizer, ma in rete troverai sicuramente chi fa per te!

Se invece il tuo lavoro ti piace, ma non sopporti alcuni compiti ad esso collegati (ad es. gestire l'amministrazione, fare recupero crediti, ecc.) sappi che, ahimè, questa è una delle regole del gioco (se si vuole lavorare in proprio) e l'unico escamotage può essere quello di delegare alcune di queste attività per dedicarti solo al tuo "Essenziale". In questo invece posso aiutarti e se vuoi farti una chiacchierata con me puoi scrivermi a info@marialuanabarmaz.it


2. La noia.


A chi non capita ogni tanto di provare un po' di noia? Di non essere particolarmente entusiasti di quello che si sta facendo, anche se il lavoro piace? 🤚

Ma come puoi combattere l’inerzia causata da quelle attività che sono diventate monotone? Prendere coscienza del fatto che sei annoiato, dei tuoi sentimenti, del calo di energia o della mancanza di motivazione è il primo passo da fare.

Questa presa di consapevolezza ti aiuta a riflettere portando la giusta chiarezza che ti permette di mettere in moto la creatività. Una volta messo in moto questo meccanismo riuscirai a generare nuova energia e a mettere in circolo la tua adrenalina.


3. Il sovraccarico di lavoro.


Spesso procrastini perché accumuli troppi compiti da svolgere. Hai l'abitudine di inserire nella tua to do list giornaliera mille compiti? Perdi subito questa malsana abitudine.

Se continui ad accumulare compiti da svolgere ogni giorno, dopo poco tempo avrai una lista sempre più lunga e a quel punto procrastinare diventerà normale amministrazione e comincerà a prendere il sopravvento sulla tua attività. Non vuoi questo, vero? Inserisci nella tua lista pochi compiti. Il solo fatto di portarli tutti a termine ti riempirà di soddisfazione e di rinnovata energia.


4. La tua sicurezza...ti ha abbandonato!


Paura di fallire, perplessità, incertezza prendono il sopravvento e ti trascinano in una spirale negativa. Hai presente? "Non sono abbastanza brava/ competente; non ce la farò mai...". La storia della mia vita.

Una volta una persona mi ha detto che gran parte delle paure che ci bloccano non si avvereranno mai.

In maniera molto più concreta io dico che toglie molto più tempo ed energia il pensare a tutto quello che potrebbe non funzionare dallo svolgere praticamente il lavoro. Quindi: move your ass e non pensarci.

Se invece il problema è diverso, ossia hai una bassa autostima e tendi a sabotare ogni progetto, anche quelli facilmente raggiungibili, la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un esperto che ti possa aiutare (psicoterapeuta, coach,...).


5. Ti piace il "dolce far nulla"


Che altro dire. Se preferisci oziare anziché intraprendere le azioni prefissate avrai poche possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi...


e a tal proposito:


"Puoi rimandare ma il tempo non lo farà"

(Benjamin Franklin)


Ora che hai preso consapevolezza di cos'è che ti fa procrastinare ti sarà più facile anche gestire questa problematica e adottare gli strumenti e le strategie più utili. Se hai bisogno di supporto in questo percorso di miglioramento, non ti preoccupare, ti posso aiutare. Puoi scrivermi a info@marialuanabarmaz.it


A presto!



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